Parquet

Il prestigio di un pavimento in legno

I pavimenti in legno si integrano alla perfezione negli arredamenti classici e moderni. Il legno, infatti, fa della versatilità il proprio tratto distintivo ed è un materiale che vanta numerosi pregi: è piacevole al tatto, si adatta a qualsiasi contesto, mette in mostra un aspetto materico e naturale.

Oggi le tendenze di interior design puntano sui colori non omogenei e sulle fiammature, quasi a sottolineare le doti di un materiale vero come il legno e non artificiale. Le essenze legnose utilizzate possono essere svariate ma una delle più comuni è il rovere, se non altro per il rapporto qualità prezzo più che vantaggioso che lo contraddistingue.

Il disegno di posa a spina di pesce rappresenta la soluzione più classica, ma non per questo poco contemporanea, e negli ultimi tempi è tornato di gran moda. Altro disegno spessissimo utilizzato è la posa a correre, grazie a cui si ha la possibilità di far sembrare otticamente il salotto più ampio ampio.

Per quel che riguarda i formati delle doghe, avendo lunghezze e larghezze di tutti i tipi, sono in grado di adattarsi a qualsiasi necessità, esaurendo anche i desideri di chi predilige i formati particolarmente grandi. Le doghe possono anche essere combinate tra loro con formati diversi: ciò ti consente di ottenere effetti di notevole impatto.

Una casa con un pavimento in legno ha sempre un fascino particolare, installare un parquet in casa è una scelta semplice e sempre più diffusa, merito delle nuove tecniche di posa e di produzione, che hanno contribuito ad abbattere notevolmente i costi.

LE TIPOLOGIE DI PAVIMENTO IN LEGNO

Esistono tre soluzioni per realizzare una pavimentazione in legno:

il pavimento in legno massello o pavimento in legno tradizionale, dove ogni singolo listello è composto da un unico blocco di legno per tutto il suo spessore, è sicuramente quello più pregiato ed ha una caratteristica importantissima: può essere levigato infinite volte mantenendo le sue caratteristiche estetiche inalterate per tutta la sua durata. Richiede dei tempi di posa in opera più lunghi, le tavolette infatti una volta posate devono essere levigate e rifinite.

il parquet Prefinito da alcuni decenni ha monopolizzato il mercato, riesce infatti a coniugare qualità estetica di un pavimento in legno massello, con prestazioni tecniche superiori e un costo più competitivo. Il pavimento prefinito è composto da multistrati di legno incollati tra di loro, questa possibilità ha portato a realizzare tavole di dimensioni maggiori rispetto al legno massello. Lo spessore del pavimento in legno prefinito è solitamente di 14 millimetri e può essere composto da due o da tre strati. Lultimo strato, quello nobile, è dell’essenza scelta e solitamente misura circa 4 millimetri. La rapidità di montaggio è uno dei vantaggi del parquet prefenito, che risulta immediatamente praticabile dopo la posa. Inoltre è identico ad un pavimento in legno massello, più ecomico in fase di montaggio e adatto alla posa su riscaldamento a pavimento,  utilizzabile quindi anche per cucine e bagni.

Il pavimento laminato non può essere considerato un pavimento in legno vero e proprio ma ne imita le caratteristiche. Il cuore del listone è realizzato in fibre di legno impastate e incollate attraverso delle resine. Su questo supporto molto stabile viene fissato il pannello laminato, un pannellino a base plastica di spessore inferiore ad 1 millimetro su cui è stata stampata l’essenza di legno scelta. Lo spessore di un listone in laminato varia dai 7 mm fino a 12 mm.

LE TECNICHE DI POSA

Esistono quattro tipologie di posa nell’installazione di una pavimentazione in legno, correlate al tipo di soluzione scelta.

(o galleggiante) è il parquet semplicemente appoggiato su un piano di posa; la posa può essere a secco nel caso di incastro a click autobloccante che lega una tavola all’altra,  in questo caso il parquet si può smontare e rimontare a piacere; oppure può avvenire con colla vinilica nell’incastro maschio-femmina nel caso l’incastro non sia a click autobloccante, quindi le assi devono essere legate l’una all’altra con adesivo per non scivolare via; nel caso in cui il parquet venga rimosso, ciò non potrà avvenire senza rompere la colla che lega le assi, con conseguente perdita della maggior parte delle tavole.

Il pavimento scelto è incollato a terra, la posa incollata prevede l’impiego di un poliuretano monocomponente o bicomponente come collante (da stendersi in modo uniforme, onde evitare dislivelli) e di una spatola dentellata per l’applicazione, che avviene suddividendo l’area da coprire in settori di non più di due metri quadrati, e avendo cura che il fondo sia completamente asciutto. Caratteristiche distintive della posa incollata sono la praticità, dal momento che un parquet può essere incollato anche su pavimenti già esistenti e che non necessita di intelaiatura di supporto. Ma non può certamente essere rimosso e ricollocato altrove.

La posa inchiodata, sconsigliata per spessori di legno massello al di sotto dei 18 mm, ha necessità di una struttura di fondo; può essere uno strato di legno collocato sul luogo di posa, oppure una serie di listelli disposti trasversalmente detti magatelli fissati nel battuto di cemento, dove infine vanno collocati i chiodi. Da ciò deriva una notevole differenza di costo di materiale e di posa infatti il parquet inchiodato rispetto a quello incollato, proprio per via della necessità di predisporre la struttura di fondo di cui sopra e un sistema di posa più complesso, determina un costo maggiore di mano d’opera. Altra caratteristica è l’effetto ‘cassa armonica’, vale a dire lo scricchiolio dovuto al calpestio, tipico del parquet inchiodato e non di quello incollato, che affascina molti, ma che per tanti altri rappresenta un deterrente nella scelta.

Pavimento in legno la cui finitura superficiale è già stata realizzata in fabbrica, quindi una volta posato è subito pronto per essere calpestato; da non confondere col parquet supportato in quanto, se è vero che quasi tutti i supportati sono prefiniti, non è però vero che tutti i prefiniti sono supportati, in quanto esistono anche i masselli prefiniti.